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Sul territorio

Saint Vincent
37° Rally Valle D’Aosta

Il trofeo Nazionale Asfalto 2007, il 23 e 24 marzo scorsi è partito da dove aveva concluso l’anno passato: dalla Valle d’Aosta e dalla 37° edizione del suo prestigioso rally. Ed è partito con un’esaltante vittoria del com’asco Marco Silva, che ha ipoteticamente orchestrato un tris di Peugeot sul podio assoluto.
Marco Silva ed il fido Giovanni Pina, al loro debutto con la Peugeot 307 WRC, vettura che ha corso per la prima volta in una gara italiana, escluso ovviamente il mondiale, si sono subito adattati alle difficoltà di una vettura professionale come la coupè francese passando al comando già dalla prima prova speciale.
La prima porzione di gara l’hanno conclusa al comando con oltre 10” sul rientrante Piergiorgio Deila (Peugeot 206 WRC), mentre erano già fuori causa due pretendenti alla vittoria: il campione in carica Felice Re (debuttante con la Skoda Fabia WRC, colui che proprio a Saint Vincent nel 2006 venne incoronato Campione), fermato dalla rottura delle colonnette di una ruota sulla seconda prova, ed il fiorentino Paolo Ciuffi (Peugeot 206 WRC, rottura della turbina PS2).
Il resto del podio è stato appannaggio delle “vecchie” Peugeot 206 WRC di Matteo Giusti e Roberto Botta. Silva, vice campione 2006 del Trofeo Asfalto e secondo in questa gara nell’edizione dello scorso novembre ha iniziato così con la marcia giusta la scalata al titolo 2007, per il quale si pone come il candidato più… indiziato.
La gara ha vissuto momenti esaltanti ed anche altri colpi di scena pure durante il “tappone” della seconda giornata di gara, il 24 marzo costituito da ben nove tratti cronometrati. Fino alla nona prova è stato il cuneese Piergiorgio Deila (Peugeot 206 WRC) quello che aveva cercato di impensierire maggiormente il leader, ma è stato tradito dal cambio. Poco prima si era fermato anche il bresciano Oldrati (Peugeot 206 WRC), per problemi alla trasmissione quando era in lotta per la terza piazza con il pavese Musti.
Alla fine quest’ultimo ha chiuso dietro al vincitore e terzo il meritevole Botta, alla sua prima gara con la 206 WRC. Fuori dal podio un altro pilota debuttante con la propria vettura, anche in questo caso una Peugeot 206 WRC: il comasco Paolo Porro, che ad una prima parte di gara cauta ha contrapposto un finale in crescendo. In gruppo N vittoria sicura per il giovane (21 anni) campano di Avellino Rodolfo Graziano. Con la sua Mitsubishi Lancer EVO IX ha pure lui comandato per tutta la gara, spiazzando avversari molto più esperti di lui, come il barese Franco Laganà ed il pavese Michele Tagliani (anche loro con una Lancer EVO IX), terminando anche quinto assoluto. Laganà ha lamentato l’adattamento alla vettura e Tagliani dopo un bell’avvio ha perso terreno per aver toccato un cerchio nella settima prova speciale.
Successo aostano, in Super 1600 ed anche tra le due ruote motrici, dell’atteso Marco Blanc (Renault Clio), che sotto la bandiera a scacchi ha fatto suo un notevole sesto posto assoluto. Aveva un conto in sospeso con la gara dopo il repentino ritiro del 2006 e l’ha saldato con una vittoria concreta maturata già nelle prime battute, lasciandosi dietro un’accesa bagarre tra il giovane Araldo ed Emanuele Arbetti, entrambi su Renault Clio, che si sono giocati la posizione d’onore sull’ultima prova speciale. Alla fine ha prevalso il secondo per soli 1”6. Atteso ad una prova maiuscola, l’altro idolo locale Elwis Chentre, anche nel suo caso debuttante con la propria auto, una Subaru Impreza WRC, ha tradito invece le attese. La sua gara è stata condizionata dalle forature (ben cinque), sia nella prima giornata che la seconda, una tra l’altro nella prova di chiusura (non senza polemiche per un sospetto sabotaggio), che gli ha inibito di acquisire l’ottavo posto assoluto.
Ma la soddisfazione più grande, la vittoria più bella l’ha avuta la macchina organizzativa, l’Automobile Club della Valle d’Aosta e l’Acva Sport.
Quest’anno più che mai hanno visti riconosciuti i propri sforzi per allestire una gara creata ad hoc per i piloti che non tradisse le aspettative di tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati. Il giudizio unanime è stato estremamente positivo, il miglior premio per proseguire nella tradizione di un rally tra i più amati d’Italia.

La TOP TEN assoluta:

  1. Silva-Pina (Peugeot 307 Wrc) in 1h19’15”;
  2. Musti-Canton (Peugeot 206 Wrc) a 42”8;
  3. Botta-Calleri (Peugeot 206 Wrc) a 1’34”9;
  4. Porro-Cargnelutti (Peugeot 206 Wrc) a 2’05”8;
  5. Graziano-Abatecola (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 3’35”9;
  6. Blanc-Zanella (Renault Clio S 1600) a 4’476;
  7. Laganà-Guzzardi (Mitsubishi Lancer) a 5’28”9;
  8. Araldo-Aresca (Renault Clio S 1600) a 5’32”4;
  9. Arbetti-Rossi (Renault Clio S 1600) a 5’34”;
  10. Michelini-Milli (Renault Clio S 1600) a 5’ 46”8.

Albo d'Oro 

Albo_d’Oro
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Albo d'Oro 

Prossima edizione Rally Valle D’Aosta:
2 e 3 maggio 2008


I vincitori del 37° Rally VdA Silva-Pina

Spettacolo e sfortuna per l'equipaggio Chentre-Goi

Calvetti - Conti primo equipaggio valdostano